Inserito da: melisenda | Agosto 22, 2008

Bibliografia di Morosolo

Fa troppo caldo per concentrarsi a scrivere e quindi faccio una cosa poco impegnativa. L’elenco dei testi su cui abbiamo lavorato nel seminario di luglio a Morosolo.

  1. Filippo Pizzolato “Per i sessant’anni della Costituzione” in aggiornamenti sociali  giugno 2008
  2. Gustavo Zagrelbelsky “La costituzione italiana” introduzione al testo integrale
  3. Gustavo Zagrelbelsky “La virtù del dubbio”
  4. Gherardo Colombo “Sulle regole”
  5. Pietro Calamandrei “Discorso agli studenti” del 26/01/55
  6. Beda Romano “Misto Europa”
  7. Alexander Langer “Lettere dall’Italia”
  8. Anna Scalori in “Mosaico di pace”
  9. Etty Hillesum “Diario”
  10. Marcello Flores “Verità senza vendetta”
  11. Desmond Tutu “Non c’è futuro senza perdono”
  12. Nicoletta Curti “La parola alle vittime”
  13. Luciano Violante “Perdono, memoria, responsabilità”
  14. Raimon Panikkar da Repubblica del 09/10/07
  15. Giuliana Proietti “Il perdono”

Ovviamente sui testi abbiamo lavorato in antologia, il percorso è stato preparato prima dal gruppo che ha digerito i materiali e preparato il percorso. Alla prossima

Inserito da: melisenda | Agosto 17, 2008

Di altro…. prima puntata

Forse è il caso di parlare anche di altro, soprattutto per un mio motivo pratico, non disperdere un lavoro molto proficuo e interessante. Dal 10 al 15 luglio, a Morosolo, sul lago di Varese, ho partecipato ad un seminario tenuto dal gruppo di ricerca sociale del Centro Coscienza. Vorrei raccontare questo seminario, vorrei lasciare una traccia di un lavoro intenso e significativo, utilizzando gli appunti presi con diligenza da scolaretta. Lo confesso: è anche un modo di distrarsi da un momento personale doloroso e da una situazione generale difficile come non mi è sembrata forse mai. Un grazie a Ida, Roberto, Marina, Guido, Pierluigi, Marcello, Rosa, Nicla, Elena, Michele, Pino, Cristina, Domenico, Sandra… a tutti. Questo lavoro è dedicato al ricordo di mio padre (Giuseppe) e non solo, anche ad un altro Giuseppe. Avvertenza: si tratta di note in ordine sparso, senza nessuna pretesa di organicità. E forse saranno pure poco chiare. Ma si tratta di un punto di partenza.

 

11 luglio, ore 8,30- 9,00.
E’ il lavoro del mattino, che apre sempre la giornata. Incontro con la natura. Vorrei parlarne a parte.
ore 9,40: Assemblea. Entriamo nel vivo dei lavori. Il tema del  seminario è “La struttura giuridica della vita sociale”. Marina, Roberto, Guido, Francesca, presentano il percorso su cui saremo chiamati a riflettere e a confrontarci. Abbiamo bisogno di norme? L’uomo è in grado di svilupparsi senza norme? Cosa è norma e cosa caratterizza la mancanza di norme? In realtà è sensazione comune che il nostro paese sia profondamente segnato da una certa indifferenza alla norma in sé. Manca il senso di un orizzonte comune e il non rispetto delle norme ne è il segnale più vistoso. Ma cosa è norma? dice Socrate “Io dico che è giusto ciò che è conforme alla legge; la legge è ciò che per iscritto i cittadini hanno deciso per regolare la vita della comunità”. Ma se questa è la definizione di norma, cosa può segnare il confine tra democrazia e sistemi autoritari? La debolezza della norma porta alla nascita di privilegi e spesso la norma non è sentita come garanzia del bene comune. Da qui realtà come quella di Napoli, dove si manifesta continuamente il bisogno di anarchia e di supremazia dell’individuo. L’assenza di norma, il non riconoscimento della norma, rafforza la patologia sociale.

 Su questo siamo tutti d’accordo, però un dubbio si fa avanti (Pino Nuovo): qualcosa della nostra vita istintiva, dei nostri impulsi ci mette spesso in conflitto con la norma. Il rispetto della norma ha in sé il rischio di schiacciare la vita istintiva ed è inevitabile andare con il pensiero alle dittature come quella nazista, fondate sul culto dell’obbedienza alle leggi dello stato. Cosa ci dice quando è giusto trasgredire o quando è giusto obbedire?
Ci soccorre una bellissima citazione di Martin Luther King, ce la presenta Domenico Di Lillo. “Quando si trasgredisce una norma, bisogna farlo con amore, alla luce del sole, pronti a subirne le conseguenze”. Così la disobbedienza diventa non una ribellione individuale, ma un atto di disobbedienza civile, in nome di un principio che riteniamo giusto.

Qual è il problema di Antigone? Antigone è l’eroina del mito greco. Un suo fratello, Eteocle, prese le armi contro lo zio, Creonte, diventato tiranno di Tebe; l’altro fratello, Polinice, difende Creonte e lo stato che lui rappresenta. Nello scontro muoiono entrambi; Creonte decreta gli onori funebri per Polinice, vieta ogni sepoltura ad Eteocle, richiamandosi alla legge che vieta la sepoltura ai cittadini che prendono le armi contro la patria. Antigone disobbedisce e dà simbolicamente sepoltura ad Eteocle. Lei si richiama alle “leggi degli dei, che non furono mai scritte”, leggi che prescrivono pietà per i defunti. Verrà condannata a morte. Una lettura  vede Antigone come espressione degli affetti privati, Creonte come il garante dell’integrità dello stato: gli affetti privati devono anche soccombere alla ragione di stato e quindi Creonte non è un tiranno, ma è obbligato ad essere intransigente. Gustavo Zagrelbelsky, in uno dei testi che saranno oggetto delle nostre letture, propone un’altra interpretazione. Antigone e Creonte rispondono a due ordini di sentimento e di rapporto diversi tra di loro. Il vero dramma è la mancanza di qualsiasi possibilità di dialogo. Quello che va messo in discussione è l’idea che esista una giustizia assoluta, di cui qualcuno può farsi interprete unico. Questa sarà la base per riflettere sulla nostra Costituzione. La Costituzione va vista come un patto, non un assoluto.

Secondo passo: come è possibile definire un concetto univoco di giustizia in una società multiietnica, in cui si ritrovano a confronto diverse letture del mondo? Il diritto, dice Zagrelbelsky, deve farsi “mite”, deve cioè tendere non all’affermazione di principi astratti, ma a garantire la coesistenza e lo scambio di diverse visioni del mondo, a rendere possibile la convivenza, a promuovere l’interazione tra culture diverse.

Terzo passo: i cambiamenti della società impongono anche un cambiamento dei nostri sistemi di controllo e di sanzione. La giustizia tradizionale sul sistema retributivo (che sbaglia paga). Nella nostra Costituzione si afferma il principio che la giustizia deve essere per quanto possibile rieducativa. Oggi, invece, si sta affermando una lettura della giustizia come restitutiva, centrata cioè sulla riparazione del danno; riparare il rapporto che il danno ha lacerato, dar voce alle vittime per consentire di recuperare la dignità.

Quarto passo: una riflessione sull’esperienza della commissione per la riconciliazione e la verità che ha operato in Sudafrica sotto la guida di Desmnond Tutu. Una riflessione sul tema del perdono: che differenza c’è tra perdono e oblio?

Questa la cornice entro cui si sono svolti i lavori dei giorni successivi. Di cui parleremo un po’ alla volta.  E scusate la pesantezza.

Inserito da: melisenda | Agosto 17, 2008

Aventino?

Lo confesso: ho ceduto le armi, almeno sulla vicenda rifiuti. La battaglia, o meglio, le battaglie sono perse, per la guerra vedremo. Con il decreto di maggio Berlusconi ha reso legale quello che prima era illegale, ha tagliato le gambe ad ogni possibile iniziativa legale collegata all’emergenza rifiuti, ha legittimato pienamente la prospettiva dell’incenerimento totale. Con il plauso del Pd veltroniano, con la benedizione di Bassolino. Governo e opposizione saldati insieme sui rifiuti napoletani, intenti a evitare i guai giudiziari e a spremere quanto più guadagno possibile dal colossale affare. Comitati, cittadini, scienziati, semplicemente ignorati, complice un sistema di mass media intento semplicemente a disturbare il meno possibile. Intanto Berlusconi ha ripulito Napoli e tutti o quasi dicono “però, almeno lo ha fatto”. Un vero bilancio lo faremo tra sei mesi, intanto si predica la differenziata ma si punta sugli inceneritori. Con la clausola di legge che i cittadini campani possono anche venire intossicati, sono in emergenza. Vedremo. In questo momento non so bene cosa sia possibile fare, oltre  a testimoniare. Nei prossimi articoli del blog darò spazio anche ad un altro tipo di lavoro, sperando di fare cosa utile e gradita.

Inserito da: melisenda | Maggio 29, 2008

il momento più nero

Sarebbe stato difficile immaginare un quadro più nero di quello che stiamo vivendo. Il governo sta procedendo alla militarizzazione della emergenza rifiuti. In nome dell’urgenza, che non ha altri responsabili al di fuori della nostra classe dirigente, si impongono procedure che stravolgono i diritti costituzionali, sospendono il diritto alla salute, colpiscono persino la libertà di manifestazione. Questo ed altro, con l’unico scopo di preservare la colossale macchina da soldi che gira intorno ai rifiuti legali e illegali della Campania. Per risolvere la questione serve una buona amministrazione e la determinazione a scardinare i molti interessi che si nutrono dell’emergenza. Servono impianti di compostaggio, la promozione della differenziata, una seria politica di riduzione. Abbiamo invece l’imposizione manu militari di discariche e inceneritori. Sotto lo sguardo compunto dell’opposizione. E di Bassolino, che continua a governare la nostra regione in spregio di ogni decenza. Oggi Giuseppe D’Avanzo su Repubblica prospettava la possibilità che continuare l’emergenza sia un modo di perpetrare altri danni, altri attentati all’ambiente e alla salute. La possibilità. Io direi che ormai non c’è nessun ritegno nel fare scempio della Campania e dei suoi cittadini. Ci aspettano tempi molto duri.

 

Inserito da: melisenda | Maggio 18, 2008

si parte

Molte cose da dire, dopo tanto tempo. Innanzitutto si è costituito il Comiatato Salute e ambiente, di cui pubblichiamo lo statuto.  Portavoce Gabriella Clemente, segretaria Cinzia Di Bernardo, tesorirere Marilena Mottola. Lo scopo del comitato è di tutelare in via continuativa e stabile la salute dei cittadini e l’ambiente nel territorio di Aversa e in tutto l’agro aversano e si prefigge inoltre il raggiungimento degli altri seguenti obiettivi: il raggiungimento di una piena chiarezza sulle responsabilità e le conseguenze individuali, collettive ed ambientali legate all’emergenza rifiuti e all’inquinamento da rifiuti tossici legali e illegali in Campania e in particolare nell’agro aversano;  il riconoscimento dei danni morali, esistenziali, biologici dovuti a questa emergenza, anche con l’utilizzo degli strumenti di azione regolati e previsti dal diritto internazionale con particolare riferimento a quelli creati nell’ambito dell’Unione Europea.

La prima iniziativa sarà la promozione di un’azione legale: una causa collettiva per risarcimento del danno morale. Ci siamo rivolti allo studio Ambiente legale di Terni, lo stesso che ha fatto lo studio di fattibilità sulle possibili iniziative legali. Se 200 cittadini sottoscrivono una somma di 50 euro, possiamo partire. Non è una soluzione, è un modo di non lasciare intentata nessuna forma di protesta, nessuna.

 Una valutazione a caldo su questi giorni. Nessuna meraviglia che l’emergenza sia riesplosa, dato che niente è stato fatto per risolvere o almeno attenuare il problema. Nella girandola di siti di stoccaggio, di trasferenza, di non so che altro, Cdr, discariche, trasporti straordinari si alimenta un sistema che alimenta guadagni incredibili. Nessuno ha mai osato intaccare questo meccanismo. Di raccolta differenziata neanche a parlarne, gli impianti di compostaggio sono una specie di bestemmia. Si continua a blaterare su un megainceneritore che nessuno vuole terminare, sono andate deserte tre gare d’appalto e questo non succede certo per le proteste dei cittadini… Ne riparleremo, a presto.

Inserito da: melisenda | Aprile 9, 2008

aggiornamenti….

Qualche doveroso aggiornamento, scontando il fatto che l’autrice di questo blog è in crisi da fine anno scolastico e riesce a stento a mettere insieme due parole in italiano. Abbiamo avuto due riunioni per discutere le iniziative che si possono prendere per la questione rifiuti, di cui la prima con l’avvocato Carissimi di Terni, titolare dello studio Ambiente legale. I partecipanti erano una parte, piccola, delle persone che hanno sottoscritto per finanziare lo studio legale, di cui ho ampiamente parlato in questo blog. Si è raggiunto un accordo di massima per formare un Comitato che abbia titolo a procedere anche legalmente. Stiamo scambiando materiali per formulare uno statuto, di cui sarà pubblicata tra breve una prima bozza. Il passo successivo sarà un’assemblea con tutti i sottoscrittori. Entro pochissimo altre notizie. Volutamente si omettono commenti sulle elezioni, per una salutare scaramanzia. A presto

Inserito da: melisenda | Marzo 13, 2008

notizie dalla geoeco

Veramente ci sarebbero tante cose da dire, dopo la puntata di Report. Ma quello che mi ha colpito di più è la coltre di silenzio, pesante come il piombo, che è seguita alla trasmissione; e la rassegnazione dolente dei cittadini campani: noi ormai non ci stupiamo più di niente. Guardandomi attorno vedo che le donne sono colpite doppiamente: aborti spontanei, malformazioni incompatibili con la vita, tumori al seno in età giovanissima, sono cose quotidiane per noi. Quello che bisogna fare è trovare un modo per rompere il muro di gomma e cemento che abbiamo di fronte. In ogni caso, se le responsabilità di Bassolino nella vicenda rifiuti sono gravissime, di quello che è accaduto con le bonifiche porta la responsabilità totale, inequivocabile. Centinaia di milioni di euro di soldi pubblici, centinaia di assunzioni per non bonificare nemmeno un metro quadro di terreno, ma garantendo guadagni a tanta gente. E condannando a morte un intero territorio. Non si può commentare una cosa del genere in termini politici, è semplicemente ignobile e ripugnante.

Torniamo alla Geoeco. Pubblico una tabella riassuntiva dei dati che abbiamo avuto dal dirigente dell’ufficio nettezza urbana del Comune di Aversa. I dati si commentano da soli.  Stiamo chiedendo altre cose, quindi la cosa non finisce qui.

2005 2006 2007
Raccolta diff. in kg 1.971.858     (5,6%) 2.171.982         (6,9%) 1.770.553       (5,6%)
Rifiuti indifferen. In kg 35.069.792  (94,4%) 31.530.740   (93,1%) 29.461.310   (94,4%)
Altri  in kg 26.634 16.700 7.440
Totale kg 37.068.284 33.719.422 31.239.303
       
Costi discarica 3.758.991,82 € 4.368.768,64 € 4.700.000 € (previsione)
Costo per tonnellata 107,19 € (< 44%) 138,56 € (> 29 %) 159,53 €  (>15 %)
       
Differenziale < 941.008,18 € > 609.776,82 € > 331.231,36 €
       
Servizio annuo Geoeco Iva comp. 4.449.612 € 4.449.612 € 4.518.000 € (previsione)
       
Quantitativo 35% in kg 12.274.427 11.035.759 10.311.458
       
Risparmio costi discarica (tonnellate diff. X costo tonnellata da smaltire) 1.315.696 € 1.529.115 € 1.644.987 €
       
Sanzioni comminate Dato non pervenuto 650.000 € 247.650
Inserito da: melisenda | Marzo 4, 2008

torna report

Il 9 marzo alle ore 21,30 torna Report con un’inchiesta di Bernardo Iovene sui territori contaminati tra Napoli e Caserta. Sul sito di report un’anticipazione: non perdetela.

Inserito da: melisenda | Febbraio 29, 2008

notizie

Il caso ha voluto che mi trovassi in visita (scolastica) al Senato proprio nell’ultima seduta della legislatura, quando è stato varato il decreto milleproproghe (o erano cento? boh…). Bene, come sapete, all’interno del decreto sono stati confermati gli incentivi CIP6 per incenerire (ma in linguaggio politicamente corretto si dice termovalorizzare) i rifiuti, ma solo per l’impianto di Acerra. Bene. Vedremo se ci sarà ancora qualcuno che dirà che in Campania ci vogliono 5 o 6 inceneritori. Chi era l’ultimo genio della serie? Nicolais, mi pare. Ho qualche dubbio che Acerra potrà mai partire, anche con gli incentivi. Credo che ci sia una situazione talmente ingarbugliata da scoraggiare chiunque. Su Salerno e Santa Maria la Fossa, come ebbi modo di dire a suo tempo, possiamo chiudere il fascicolo. Ho avuto modo di conoscere il senatore Sodano, di Rifondazione, uno dei pochi baluardi contro lo strapotere bassoliniano. Grazie.

Nelle prossime settimane riprenderemo il discorso sulle iniziative legali. Stiamo programmando un incontro con l’avvocato Carissimi per valutare il da farsi. Sarete aggiornati.

Restiamo in attesa della risposta alla richiesta di accesso ai dati della Geoeco. Sarete aggiornati anche di questo. Gli amministratori di Aversa restano in attesa del miracoloso evento di un piano per la raccolta differenziata, prodotto da un insigne rifiutologo. Pare che sfugga un fatto molto semplice: se la Geoeco non riesce a garantire il pochissimo previsto da un pluriennale contratto, come faranno con un piano nuovo e molto più impegnativo? Mistero… Intanto si rimuove un pò di spazzatura in più e la catastrofe è ancora rimandata, un altro po’.

Tassa sui rifiuti. Se ne riparla, il tempo di fare seriamente il punto della situazione. Giudice di pace? Commissione tributaria? Vedremo.

Inserito da: melisenda | Febbraio 23, 2008

arieccomi….

Torno dopo un lungo periodo di silenzio. Silenzio dovuto a motivi personali ma anche a un notevole senso di stanchezza. La situazione rifiuti è quella che tutti vediamo. Pare che l’unica via di uscita sia scendere fino in fondo, ed è quello che sta accadendo. Il commissario De Gennaro si è accorto, finalmente, che il piano era impraticabile, ma siamo ancora ben lontani da una revisione radicale e quindi siamo ancora ben lontani dalla fine dell’emergenza. Con la trasmissione di Anno zero dedicata all’emergenza campana ho visto la prima inchiesta seria trasmessa su una rete nazionale. Dobbiamo essere consapevoli che dietro un evento (perchè è un evento) del genere ci sono l’impegno, l’ostinazione, il rigore di quanti hanno cercato semplicemente di far conoscere la verità, una verità che urta contro interessi potentissimi. E’ stata dura, ma senza i movimenti di questi anni si continuerebbe senza alcuna remora a cercare di truffare i cittadini campani.

Le vicende aversane. Innanzitutto pubblico lo studio che  (consulenza legale) abbiamo commissionato. E’ interessante, anche se non individua margini per un’azione collettiva. Bisogna organizzarsi per azioni di riconoscimento dei danni, ma bisogna farlo procedendo individualmente. Ci torneremo sopra, ma credo che sia necessario formare un comitato dedicato solo a questo. Poi qualche considerazione. In questi mesi ho avuto modo di vedere più da vicino il funzionamento di un’amministrazione comunale come quella di Aversa. Desolante. La qualità della nostra classe dirigente è meno che infima, l’arroganza è grande, l’incapacità sconfortante. Sarebbe persino una cosa comica, se non fosse per il fatto che ci vanno di mezzo le nostre vite. E comunque l’amministrazione di Aversa si è segnalata per incapacità e ritardo nell’affrontare i problemi.

Ma non si tratta solo di incapacità. Abbiamo presentato, a nome dell’Osservatorio cittadino sull’emergenza rifiuti, una richiesta di accesso ai dati che riguardano il rapporto tra Geoeco e Comune. Abbiamo chiesto di sapere quali somme il Comune ha pagato alla Geoeco negli ultimi tre anni, per quali specifici servizi, quali sono i costi di discarica, per quali quantità di rifiuti, quali somme il Comune ha recuperato dai materiali raccolti in modo differenziato. Abbiamo scoperto, leggendo il contratto con la Geoeco (e ci è voluta una rivolta di piazza per farlo uscire dai cassetti) che si sarebbe dovuto realizzare al 2008 un 35% di raccolta differenziata (percentuale molto al di sotto dei limiti di legge), che questo servizio costava 400.000 euro l’anno (oltre ai 3.300.000 di canone base, tutto più iva), ma che il Comune avrebbe risparmiato altrattanto di costi di discarica. E invece, è arrivato un aumento del 30%! Dovuto a cosa? All’aumento dei costi di discarica, ci hanno detto al Comune! Ora, se scoprissimo che è stato pagato il servizio di raccolta differenziata, ma senza alcun risparmio e senza recuperare niente dai materiali raccolti, non vi pare che ci troveremmo davanti ad una truffa? E una truffa che ha aggravato a dismisura una emergenza già gravissima? Ma per dire qualcosa con più precisione aspettiamo, pazientemente la risposta… Sarebbe una bella cosa se anche in altri comuni si avanzassero richieste del genere.

 

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