Ho ricevuto questa lettera da Anna Maria Mattiello. E’ una lettera privata, ma penso di non fare male a pubblicarla, almeno in gran parte. Mi sembra che possa suggerirci qualcosa in questo momento di impasse in cui siamo. Le montagne di rifiuti ormai fanno parte del paesaggio urbano, eppure, anche così, si può sempre peggiorare. E poi… mi hanno fatto talmente piacere le parole di Anna Maria che non ho resistito, cedo un po’ anche ad n pizzico di vanità. Perdonatemi.
Cara Gabriella,
ogni giorno visito il tuo blog nella speranza di trovare qualche notizia confortante in questa tragedia annunciata che ci troviamo a vivere. Purtroppo non ci sono molti spiragli, ma la voglia di lottare è tanta. Le nostre Amministrazioni sono sorde, distratte, incompetenti (o fingono di esserlo per lasciare tutto così com’è). Spesso leggo le tue parole e mi sembra avrei potuto scriverle io, tanto i sentimenti, i pensieri, le perplessità che esprimi sono simili ai miei. A volte ne traggo qualche spunto di riflessione , e a volte qualche tuo scritto ha rappresentato una traccia sulla quale ho sviluppato qualche mia proposta all’Amministrazione. Di questo ti ringrazio. Nel nostro paese è cominciata una differenziata monca , nel senso che prendono solo i rifiuti differenziati, lasciando secco e umido. Per le strade giacciono sacchetti da più di 40 giorni e non è ancora stato individuato un sito di stoccaggio provvisorio. La settimana prossima, col gruppo di volontari di cui faccio parte, inizieremo degli incontri di formazione per i cittadini. Ne sono previsti 4 nei vari plessi scolastici dislocati nel paese, e, inoltre, pensiamo di effettuare un’informazione - formazione nelle case (in riunioni tipo quelle per la vendita delle pentole). Ci siamo riproposti di far capire a tutti che la soluzione della crisi non è vicina e, per questo, la raccolta differenziata è più che mai necessaria. Speriamo bene!
Ciao
Anna Maria Mattiello
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