Ho parlato poco fa con l’avvocato Carissimi. Lo “studio di fattibilità” dovrebbe essere pronto al massimo per martedì della settimana prossima, con qualche speranza per venerdì di questa settimana. Siccome per ora è “solo” di venti pagine, preparatevi ad una piacevole lettura.
Crisi spazzatura. Il piano di De Gennaro, la richiesta di dimissioni per Pecoraro. Il piano di De Gennaro non ha niente di nuovo e inutilmente avevamo sperato. Molte possibilità di nuove proteste popolari e per buoni motivi: assoluta mancanza di trasparenza nei criteri di scelta dei siti, e con molti precedenti sospetti sia per favori a gestioni criminali, sia per l’occultamento di situazioni ad altissimo rischio ambientale (vedi Pianura e Lo Uttaro). Mi colpisce molto che nessun giornalista sia mai stato preso dalla curiosità di verificare a chi appartengono i tanti siti coinvolti a vario titolo (discariche, siti di trasferenza, siti di stoccaggio) nel ciclo rifiuti. Scommettiamo che se si andasse a scavare un po’ (solo un po’) si scoprirebbe che persone vicinissime ai politici più importanti hanno fatto guadagni ultramilionari con questi terreni?
Il Pecoraro espiatorio, come dice Grillo. Pecoraro Scanio è indifendibile, come tutti i politici campani, veri esempi di barbari devastatori. Non è giusto accreditare la versione ufficiale, che vuole la Campania in difficoltà per il fondamentalismo verde, ma vedo che nemmeno lui è nella condizione di dire uno straccio di verità: e cioè che il piano rifiuti è affondato sotto i colpi della magistratura e sotto il suo peccato di fondo: essere un piano finalizzato a far guadagnare a poche persone cifre colossali, senza nessuna credibilità tecnica e pratica. Ma questo non si può dire finché Bassolino è al potere. Peggio per lui.
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