Torno dopo un lungo periodo di silenzio. Silenzio dovuto a motivi personali ma anche a un notevole senso di stanchezza. La situazione rifiuti è quella che tutti vediamo. Pare che l’unica via di uscita sia scendere fino in fondo, ed è quello che sta accadendo. Il commissario De Gennaro si è accorto, finalmente, che il piano era impraticabile, ma siamo ancora ben lontani da una revisione radicale e quindi siamo ancora ben lontani dalla fine dell’emergenza. Con la trasmissione di Anno zero dedicata all’emergenza campana ho visto la prima inchiesta seria trasmessa su una rete nazionale. Dobbiamo essere consapevoli che dietro un evento (perchè è un evento) del genere ci sono l’impegno, l’ostinazione, il rigore di quanti hanno cercato semplicemente di far conoscere la verità, una verità che urta contro interessi potentissimi. E’ stata dura, ma senza i movimenti di questi anni si continuerebbe senza alcuna remora a cercare di truffare i cittadini campani.
Le vicende aversane. Innanzitutto pubblico lo studio che (consulenza legale) abbiamo commissionato. E’ interessante, anche se non individua margini per un’azione collettiva. Bisogna organizzarsi per azioni di riconoscimento dei danni, ma bisogna farlo procedendo individualmente. Ci torneremo sopra, ma credo che sia necessario formare un comitato dedicato solo a questo. Poi qualche considerazione. In questi mesi ho avuto modo di vedere più da vicino il funzionamento di un’amministrazione comunale come quella di Aversa. Desolante. La qualità della nostra classe dirigente è meno che infima, l’arroganza è grande, l’incapacità sconfortante. Sarebbe persino una cosa comica, se non fosse per il fatto che ci vanno di mezzo le nostre vite. E comunque l’amministrazione di Aversa si è segnalata per incapacità e ritardo nell’affrontare i problemi.
Ma non si tratta solo di incapacità. Abbiamo presentato, a nome dell’Osservatorio cittadino sull’emergenza rifiuti, una richiesta di accesso ai dati che riguardano il rapporto tra Geoeco e Comune. Abbiamo chiesto di sapere quali somme il Comune ha pagato alla Geoeco negli ultimi tre anni, per quali specifici servizi, quali sono i costi di discarica, per quali quantità di rifiuti, quali somme il Comune ha recuperato dai materiali raccolti in modo differenziato. Abbiamo scoperto, leggendo il contratto con la Geoeco (e ci è voluta una rivolta di piazza per farlo uscire dai cassetti) che si sarebbe dovuto realizzare al 2008 un 35% di raccolta differenziata (percentuale molto al di sotto dei limiti di legge), che questo servizio costava 400.000 euro l’anno (oltre ai 3.300.000 di canone base, tutto più iva), ma che il Comune avrebbe risparmiato altrattanto di costi di discarica. E invece, è arrivato un aumento del 30%! Dovuto a cosa? All’aumento dei costi di discarica, ci hanno detto al Comune! Ora, se scoprissimo che è stato pagato il servizio di raccolta differenziata, ma senza alcun risparmio e senza recuperare niente dai materiali raccolti, non vi pare che ci troveremmo davanti ad una truffa? E una truffa che ha aggravato a dismisura una emergenza già gravissima? Ma per dire qualcosa con più precisione aspettiamo, pazientemente la risposta… Sarebbe una bella cosa se anche in altri comuni si avanzassero richieste del genere.