Il caso ha voluto che mi trovassi in visita (scolastica) al Senato proprio nell’ultima seduta della legislatura, quando è stato varato il decreto milleproproghe (o erano cento? boh…). Bene, come sapete, all’interno del decreto sono stati confermati gli incentivi CIP6 per incenerire (ma in linguaggio politicamente corretto si dice termovalorizzare) i rifiuti, ma solo per l’impianto di Acerra. Bene. Vedremo se ci sarà ancora qualcuno che dirà che in Campania ci vogliono 5 o 6 inceneritori. Chi era l’ultimo genio della serie? Nicolais, mi pare. Ho qualche dubbio che Acerra potrà mai partire, anche con gli incentivi. Credo che ci sia una situazione talmente ingarbugliata da scoraggiare chiunque. Su Salerno e Santa Maria la Fossa, come ebbi modo di dire a suo tempo, possiamo chiudere il fascicolo. Ho avuto modo di conoscere il senatore Sodano, di Rifondazione, uno dei pochi baluardi contro lo strapotere bassoliniano. Grazie.
Nelle prossime settimane riprenderemo il discorso sulle iniziative legali. Stiamo programmando un incontro con l’avvocato Carissimi per valutare il da farsi. Sarete aggiornati.
Restiamo in attesa della risposta alla richiesta di accesso ai dati della Geoeco. Sarete aggiornati anche di questo. Gli amministratori di Aversa restano in attesa del miracoloso evento di un piano per la raccolta differenziata, prodotto da un insigne rifiutologo. Pare che sfugga un fatto molto semplice: se la Geoeco non riesce a garantire il pochissimo previsto da un pluriennale contratto, come faranno con un piano nuovo e molto più impegnativo? Mistero… Intanto si rimuove un pò di spazzatura in più e la catastrofe è ancora rimandata, un altro po’.
Tassa sui rifiuti. Se ne riparla, il tempo di fare seriamente il punto della situazione. Giudice di pace? Commissione tributaria? Vedremo.
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