Inserito da: melisenda | Maggio 29, 2008

il momento più nero

Sarebbe stato difficile immaginare un quadro più nero di quello che stiamo vivendo. Il governo sta procedendo alla militarizzazione della emergenza rifiuti. In nome dell’urgenza, che non ha altri responsabili al di fuori della nostra classe dirigente, si impongono procedure che stravolgono i diritti costituzionali, sospendono il diritto alla salute, colpiscono persino la libertà di manifestazione. Questo ed altro, con l’unico scopo di preservare la colossale macchina da soldi che gira intorno ai rifiuti legali e illegali della Campania. Per risolvere la questione serve una buona amministrazione e la determinazione a scardinare i molti interessi che si nutrono dell’emergenza. Servono impianti di compostaggio, la promozione della differenziata, una seria politica di riduzione. Abbiamo invece l’imposizione manu militari di discariche e inceneritori. Sotto lo sguardo compunto dell’opposizione. E di Bassolino, che continua a governare la nostra regione in spregio di ogni decenza. Oggi Giuseppe D’Avanzo su Repubblica prospettava la possibilità che continuare l’emergenza sia un modo di perpetrare altri danni, altri attentati all’ambiente e alla salute. La possibilità. Io direi che ormai non c’è nessun ritegno nel fare scempio della Campania e dei suoi cittadini. Ci aspettano tempi molto duri.

 


Risposte

  1. Una storia davvero infinita!!! Intanto l’emergenza “legalizzata” continuerà fino a Dicembre 2009 (ma chi ci crede che finirà?), poi questo tempo servirà solo per l’ordinario,ma dei rifiuti speciali e tutte le conseguenze connesse chi dovrà mai occuparsene? In fondo, se si riuscirà ad attuare il piano previsto avremo comunque un primato: ben tre “inceneritori” in un fazzoletto di terra, forse per trasformare la Campania in un posto dove si bruceranno i rifiuti di tutte le altre regioni?
    Concludendo, chi ha la colpa di aver creato questa indecente situazione occupa ancora la sua bella poltrona mentre il cittadino Campano(ulteriormente suddistinto in quello dell’agro aversano e del Napoletano) pagherà sempre di più…e non solo economicamente oltre a subire tutto senza neanche più il diritto di essere risarcito;anche per questo dovrà rivolgersi al Giudice amministrativo del Lazio!!


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